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Chi è il nuovo PD e chi è contro

Cosa succede? Succede che da qualche mese a questa parte molti sostenitori, tesserati e simpatizzanti del Partito Democratico hanno capito che come siamo andati fino ad oggi non andava e che occorreva cambiare rotta e gruppo dirigente. Perché questo partito per molto, troppo tempo ha campato sulla scia dell’antiberlusconismo, limitandosi a dire quanto Berlusconi fosse il male assoluto ma senza poi aggredire i veri problemi di questo paese. 


Abbiamo avuto una classe politica che si è seduta con tranquillità sulle poltrone direzionali, senza fornire soluzioni ai giovani rimasti disoccupati, senza futuro e senza pensione. Da noi in Umbria stiamo davvero cercando di cambiare verso. Con una tornata elettorale che vuole portare in Europa dei politici veri e non dei volti televisivi e nelle nostre amministrazioni locali una generazione di volti e di persone nuove. 

Ma ci sono due fattori che ci ostacolano e chi va a votare il 25 maggio deve sapere come stanno le cose. Siamo giovani e siamo nuovi, ma non rinneghiamo i valori che hanno portato fin qua il Partito Democratico. Anzi, li vogliamo riaffermare. Rischiamo però di dover pagare il conto degli errori che non abbiamo commesso noi. Perché molti di coloro che erano prima di noi al comando di questo partito hanno pensato bene di abbandonare la nave nel momento peggiore. 

Si sono tirati fuori in modo da poter poi dire che la colpa di una eventuale sconfitta fosse di chi oggi è un nuovo iscritto del PD, un nuovo segretario di circolo, un nuovo candidato. Dopo aver devastato il tessuto politico non sopportano l’idea che ci sia chi ha voglia di impegnarsi per ricostruirlo, con fatica, giorno per giorno. Per impedirlo non si sono fatti scrupolo di allearsi con soggetti politici di ogni colore, che fino a qualche mese fa loro stessi dipingevano come il male assoluto. 

Per far affondare la barca dei giovani che credono in un nuovo Partito Democratico tutto è lecito, tutto è permesso. Dopo aver preso stipendi, incarichi e posti di lavoro hanno pensato bene di rinnegare tutto, pur di non far arrivare al comando chi ha il preciso intento di mettere fine a questo sistema. Perché al sistema che tiene lontano i ragazzi dalla politica, che privilegia la tessera in tasca piuttosto che il merito noi metteremo la parola fine. 

Il 25 maggio comincia un nuovo Partito Democratico. Fatto di persone che mettono a disposizione il proprio tempo e la propria dedizione per amministrare il nostro territorio. Persone che hanno bisogno della vostra forza e del vostro consenso per andare avanti.

Il 25 maggio scegliete dunque con chi stare, con la rabbia dei grillini che distrugge e basta, con il rancore di chi è stato estromesso dai posti di comando che da fiato a liste a noi contrapposte o con chi vuole davvero tornare a seminare cose buone e immagina un futuro dove le persone si alleino per costruire e non per distruggere.

Il 25 maggio il futuro è nelle nostre mani. 

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